lunedì 6 luglio 2009

Avisio: Valfloriana - Faver II°-III° WW

*** Testo di Marco, foto di Treppo e Marco ***

Non sapendo dove andare (il Noce in 2 è azzardato), abbiamo deciso di provare un tratto nuovo. Senza muoverci troppo da casa, decidiamo quindi di andare a fare un tratto dell'Avisio che finora non avevamo mai tentato; in particolare il tratto dopo la diga di Stramentizzo, che va dal comune di Valfloriana fino a Faver.
Partiamo con 2 auto, visto che il problema è la logistica, e ne lasciamo una allo sbarco, dopodiché ci portiamo in Valfloriana. Da qui, attraverso una stradina forestale che parte dalla pizzeria 4 Venti in località Pradel, scendiamo per circa 200 metri fino all'imbarco.
Una volta vestiti, partiamo. Nel tratto iniziale ci sono alcune briglie, non navigabili a causa della portata non eccessiva, ma a parte questo, partiamo bene.
Ci si inoltra poi in un canyon che non avrà più accessi col "mondo superiore" fino alla fine: il fiume è caratterizzato da rapide divertenti alle quali si succedono dei laghetti, comodi per riposare.
Il paesaggio è veramente bello e selvaggio - a parte i cartelli di avviso piena, unici indicatori di presenza umana nel fondovalle - ma con un po' di acqua in più sarebbe ancora migliore.
La fatica si fa presto sentire, anche perché alcune rapide sono abbastanza impegnative, fino a che, dopo circa 4 ore e quasi 17 km di navigazione, giungiamo in vista del ponte dell'Amicizia presso Faver. Da qui, trasbordiamo un ultima briglia, e scendiamo a terra stremati.
Siamo talmente stanche che non ci rivolgiamo neanche la parola: comunque, cambiati e caricate le pagaie in auto, ritorniamo a recuperare l'altra macchina ai 4 Venti, dove ci concediamo un paio di radler (per la cronaca avevamo dimenticato l'acqua...).


Tratto molto bello, ma sono necessari almeno 50-60 cm d'acqua per renderlo interamente praticabile (qualche grattata alla canoa si vede!!!).

Alla prossima,
Ciao

::::::FOTO IN ARRIVO A BREVE::::::

lunedì 22 giugno 2009

Noce: Monclassico-Cavizzana II°-III° WW

*** testo di Marco, foto gentilmente da www.extremewaves.it ***


Non abbiamo smesso di andare in kayak, anzi.
Ormai, ogni settimana almeno un giorno al campetto e un altro su un fiume è d'obbligo, solo che non riusciamo a documentare le discese a causa della mancanza di adeguata attrezzatura fotografica, oltrechè delle condizioni d'acqua che non permettono spesso delle pause "fotografiche".
Venerdì io e Treppo, assieme al grade Basto di Extremewaves (nostro primo maestro di kayak) abbiamo finalmente affrontato un tratto per noi nuovo del fiume Noce.
Ci siamo imbarcati a Monclassico, con un Noce a livello 90 circa, e abbiamo cominciato la discesa; onde grosse, qualche buco, ma niente di troppo difficile, fino alla rapida di Croviana, dove entrambi facciamo un bel bagno :-).

Durante la discesa, Basto ci da qualche dritta per l'eskimo, e, immediatamente a monte delle famigerate rapide delle gole boschive e dei 1000 buchi, sbarchiamo e by-passiamo il tratto, reimbarcandoci a Terzolas (nostro punto di partenza per tutte le discese del Noce dell'anno scorso).

Da qui fino a Cavizzana sono grandi onde e molta acqua, con Basto che spara qualche numero di freestyle...
Siamo contenti perchè un po' alla volta miglioriamo sotto ogni aspetto: comunque, grande discesa, gran divertimento, e una gran voglia di fare sempre di più e sempre meglio!!!

Di seguito lo schema del fiume Noce:

Noce Pellizzano-Dimaro


Noce Ponte Stori-S.Giustina


Un grazie a Basto per l'aiuto, i consigli e il supporto, alla prossima!!!

ciao


lunedì 25 maggio 2009

Soca, Slovenia, 23-24/05/09

*** testo di Marco - foto di Fede, Marco, Treppo ***


Dopo un mese di latitanza ritorno con un post. Sempre kayak - ormai siamo diventati degli addicted - questa volta abbiamo fatto una capatina sul Soca, in Slovenia.
Partiamo venerdì pomeriggio inoltrato e arriviamo al campeggio a Kobarid (ex Caporetto) verso le 11 di sera, e immediatamente piantiamo la tenda. Cotti, andiamo a dormire praticamente subito.
Il giorno dopo è una bellissima giornata, e poichè abbiamo un appuntamento nel primo pomeriggio con i ragazzi del 360 di Mestre - con i quali scenderemo un tratto di fiume - abbiamo tutta la mattina per fare un giro nei dintorni.
La zona è veramente bella, selvaggia, e verde. Praticamente è il paradiso per ogni tipo di sport, dal kayak al parapendio, dall'arrampicata alla mountain bike.
Decidiamo di risalire un tratto di fiume fino alla cascata Kozjak, spettacolare, che forma una piscina naturale in un piccolo canyon.

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*** Soca River ***

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*** Soca River ***

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*** Fede ***

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*** Treppo & Fede ***

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*** Soca River ***

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*** Ponte tibetano sul Soca ***

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*** ... ***

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*** pirla ***

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*** acrobazie tibetane ***

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*** ispezioni tibet-ane ***

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*** macro-tela ***

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*** macro-buio ***

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*** macro-giallo ***

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*** mica macro... ***

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*** gnomi ***

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*** cascata Kozjak ***

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*** stratigrafia ***

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*** canyon ***

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*** luce e acqua ***

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*** ponte di legno ***

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*** macro-bianco ***

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*** Nuova Zelanda?...no, Slovenia ***

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*** riposo ***

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*** macro ***

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*** macro-perfezione ***

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*** contest ***

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*** contest 2 ***


Il pomeriggio, mentre io e Treppo seguiamo i ragazzi del 360, Federica ne approfitta per un giro in bici e per fare un po' di arrampicata. Max ed Elena seguono un maestro per un tratto dalle parti di Bovec.

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*** Soca River ***

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*** Soca River ***

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*** Fede biking ***

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*** imponenza ***

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*** ponte ***

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*** nevaio ***

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*** passaggio ***

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*** Fede ***

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*** valle ***

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*** Boka waterfall ***

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*** Boka waterfall ***

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*** Max e Fede ***


Purtroppo non abbiamo foto della discesa, che comunque si presenta poco impegnativa, ma divertente (il tratto è quello dal ponte di Kamp Koren fino a 5-6 km a sud di Kobarid).

Per cena acquistiamo un po' di carne (immancabili i mitici cevapcici), e facciamo una mega grigliata assieme ai 30 corsisti di Mestre.

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*** tende ***

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*** ... ***

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*** BBQ ***


Il giorno dopo sveglia lle 7, colazione, e poi io Treppo e Max decidiamo di fare da soli il tratto che da Cezsoca arriva fino allo sbarco di Srpenica 2 (WW II° - III°).
Il primo tratto è tranquillo, una gita praticamente, e quindi approfittiamo - oltre che goderci il panorama - a fare un po' di riscaldamento tra buche, morte e onde.
Il secondo tratto è invece più gagliardo, con bei sassi e una sezione ristretta che fa aumentare la velocità e il grado di difficoltà del fiume.

Sbarchiamo prima del tratto di III°-IV° grado, che arriva praticamente fino a Kamp Koren, e ci buttiamo su al parcheggio, dove Elena gentilmente viene a raccoglierci.
Da qui, mentre Treppo decide di rifare un pezzo dello stesso fiume e Max con Elena si dirigono verso Bovec, io torno giù al campeggio per dare una mano a Federica a smontare tutto e a caricare l'auto; dopodichè risaliamo e prendiamo Treppo.

Per pranzo, un melone e un giretto all'Alpin Action, gran bel negozio super-fornito!.

Alla fine, è ora di tornare a casa...ci rimettiamo in viaggio verso le 3, dopo una bella birra nella piazzetta di Kobarid (molto carina!).


lunedì 27 aprile 2009

Un tranquillo weekend (da paura) sul Trebbia

*** foto di Treppo, Fede, Mirko, Philo, Marco - testo di Marco ***


Ecco che ricomincia la stagione del kayak! E con tutta la neve di quest'anno, certo si prospetta un'ottima stagione!
(Di seguito un video girato durante la discesa dell'Aveto...).




Decidiamo, con un paio di amici, di fare un giro sul Trebbia, tanto per cambiare un po' la "monotonia" dei fiumi nostrani :-).
Si parte sabato mattina e raggiungiamo Marsaglia verso l'una del pomeriggio, dove ci incontriamo con Susi (un'amica del Brianza Tour conosciuta l'anno scorso durante il nostro battesimo sul Sesia) e un suo amico, che faranno con noi la discesa del sabato.
Riusciamo a convincere Mirko a buttarsi in acqua, mentre per Federica è rimandato alla prossima volta (ci sarà una prossima volta, tranquilla Fede!).
l tratto è quello che da Marsaglia arriva più o meno fino a Bobbio (vedi qui recensione CK fiumi).
Durante la discesa il nostro gruppo si unisce ad altri 4 ragazzi che stanno scendendo lo stesso tratto (grazie a Philo di CK per il supporto durante i bagni!).
Considerata che si tratta della prima uscita stagionale, direi che è andata bene...molto suggestivo il tratto fatto completamente al buio nella galleria.



*** l'imbarco a Marsaglia ***


*** acqua bianca ***


*** acqua bianca 2 ***


*** acqua bianca 3 ***


*** acqua bianca 4 ***


*** allo sbarco ***


*** Treppo eskim-ese ***


*** Pede solo -ese ***


Allo sbarco...ci si rifocilla...


*** succo d'uva ***


*** il pezzo forte di ogni discesa... ***

La sera siamo i soli accampati nel prato del Sport in Open Space (o meglio - i soli in tenda...), ma finchè il tempo regge, va bene così.


*** accampamento ***


*** ... ***


*** è uno scherzo!... ***


Domenica mattina piove e fa freddo, ma nonostante un po' di titubanza, decidiamo comunque di fare un tratto dell'Aveto, e in particolare il Salsominore - Marsaglia.


*** pronti per l'Aveto ***


*** Treppo in rapida ***


*** Pede dietro... ***


*** ... ***


*** ... ... ***


*** ... ... ... ***

Ce la siamo cavata anche questa volta...
Alla prossima.